Kulturkaufhaus Dussmann per chi ama leggere
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Berlino è una città
dove si respira cultura
NATASCHA FIORETTI DA BERLINO


A Berlino nella Friedrichstrasse, a due passi dalla stazione e dal viale Unter den Linden, c’è un cuore culturale che pulsa da oltre due decenni. È il Kulturkaufhaus Dussmann - un centro commerciale dedito esclusivamente alla cultura e ciò che le è affine. A fondarlo nel 1997 è stato il lungimirante imprenditore Peter Dussmann che qualche anno fa disse "Non esiste una crisi del commercio, mancano idee innovative e persone che hanno il coraggio di metterle in atto". Come racconta la direttrice amministrativa, Andrea Ludorf,: "Peter Dussmann era stato profondamente ispirato dalla caduta del muro e volle partecipare alla costruzione della nuova Germania. Aveva previsto che Berlino si sarebbe presto trasformata in una delle città più interessanti d’Europa".
Allora, qui nella Friedrichstrasse, che per lungo tempo aveva segnato il confine tra est e ovest, non c’era quasi nulla e l’edificio che Peter Dussmann comprò non era nient’altro che un rudere. Un rudere in cui la storia aveva lasciato le sue sporche tracce. "Nel vecchio edificio trovarono ancora i cavi dei trasmettitori della Stasi che qui aveva parte della sua residenza e proprio da queste stanze controllava le persone che arrivavano alla stazione di Friedrichstrasse".
L’idea iniziale era quella di costruire un enorme centro commerciale e di affittarne i negozi ma i tempi non erano maturi. Quell’uomo visionario pensò allora di aprire uno shopping mall, come direbbero gli americani, dedicato ai libri, ai film e alla musica. Non a caso lui, infatti discendeva da una famiglia di editori e aveva una grande passione per i libri mentre la moglie Catherine von Fürstenberg-Dussmann era un’attrice e una cantante jazz. Oggi l’edificio conta cinque piani e oltre 7500 metri quadri di superficie commerciale con, al centro, una larga scala in vetro che congiunge i vari reparti. Interessante sapere che alla ristrutturazione dell’edifico presero parte anche i due architetti luganesi Mario Campi e Franco Pessina.
Oggi il Kaufhaus Dussmann è un’istituzione e un punto di incontro per i berlinesi di tutte le età che qui trovano le ultime novità in fatto di libri o di musica, un’ampia collezione di classici, testi specialistici in ambito giuridico o informatico, libri di cucina, per cambini, oggetti di cartoleria e molto altro. Per chi è appassionato di letteratura tedesca e delle edizioncine gialle Reclam c’è l’imbarazzo della scelta. Il settore più frequentato è, infatti, proprio quello della letteratura. "In questo rispecchiamo la tendenza del mercato librario tedesco dove la letteratura rappresenta il segmento più forte", spiega Andrea Ludorf.
Il Kulturkaufhaus è aperto sei giorni su sei fino a mezzanotte e chi lo frequenta passa lunghe ore seduto sui divanetti a leggere. C’è anche il caffè ristorante Ursprung famoso per il suo suggestivo giardino verticale interno che conferisce al luogo un’atmosfera esotica. Sulla carta non mancano i famosi cheescake secondo la ricetta americana di Catherine von Fürstenberg-Dussmann. Prima di scendere le scale per raggiungere il caffè c’è anche la libreria internazionale con un vasto assortimento di testi in lingua inglese e in altre dodici lingue.
Non è tutto, come ogni luogo di incontro e cultura che si rispetti il Dussmann ha un ricco programma di eventi, almeno tre a settimana, che spaziano dagli incontri con l’autore, ai dibattiti, ai concerti di musica classica e ai workshop per i bambini.
Con una clientela composta per il 60% da Berlinesi e per il 40% da turisti, il fatturato del Kulturkaufhaus (che è solo una delle aziende del gruppo miliardario Dussmann attivo in altri settori) nel 2018 è stato di 35 milioni di euro (dati rapporto annuale 2018).
(3 - continua)
09.02.2020


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