In Svizzera la seconda lingua più usata è quella britannica
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Italiano? No, inglese
poi tedesco e francese
ANDREA BERTAGNI


Nove svizzeri su dieci sanno una seconda lingua, per lo più l’inglese, ma non benissimo, anche se il 38 per cento delle persone lo utilizza sul lavoro. Fa eccezione la Svizzera italiana, dove il francese supera l’inglese e il tedesco è la lingua straniera più "in voga" sul posto di lavoro. È questa la fotografia scattata dall’Ufficio cantonale di statistica sulle competenze linguistiche degli svizzeri censite nel 2014. Un campione di 10mila persone, rielaborate di recente dall’Osservatorio linguistico della Svizzera italiana.
E l’italiano? Come se la cava? È meno diffuso come seconda lingua nazionale rispetto alle altre e la maggioranza delle persone dichiara di conoscerla solo in modo parziale. "Ecco perché - sottolinea lo studio pubblicato sull’ultima edizione della rivista Dati - si deve ancora fare di più, affinché germanofoni e francofoni abbiano perlomeno minime competenze ricettive della terza lingua nazionale". Il motivo? Tra le ragioni il fatto che non ha statuto ufficiale negli altri cantoni e quindi non viene insegnata a scuola. Le sue competenze, spiega l’Ufficio di statistca, possono risalire alle origini familiari oppure a contatti con la lingua e la cultura italiane durante le vacanze, i soggiorno di studio o sui mass media.
L’italiano si colloca comunque al primo posto tra gli idiomi nazionali nella graduatoria delle lingue che si vorrebbero imparare. Particolare non trascurabile, soltanto un italofono su dieci risiede nella Svizzera italiana. Questo significa che il 58 per cento di chi lo parla non abita in Ticino. Un dato, secondo l’Ufficio di statistica, che si giustifica con le migrazioni.
Se la Svizzera è conosciuta per essere un Paese plurilingue, in realtà così non è. Solo una persona su sei sostiene di conoscere bene un’altra parlata. La si conosce sì, ma approssimativamente. Quanto basta per capirla, insomma. Anche perché, se si conderano le combinazioni linguistiche, nella Svizzera tedesca e francese è l’inglese a farla da padrone, pur essendo lingua principale solo per il 5,1 per cento della popolazione. Non così in Ticino, dove le accoppiate con il tedesco e con il francese sono di gran lunga più numerose. "Segno che - osserva l’Ufficio di statistica - chi parla una lingua di minoranza ha tendenza o necessità maggiore di incorporare nel suo repertorio dapprima le lingue nazionali".  
E gli altri lessici? In Svizzera, dopo l’inglese, si parla spagnolo, seguito a una certa distanza dal portoghese. "Quest’ultimo - osserva lo studio - è diffuso soprattutto per merito dell’immigrazione, mentre nel caso dello spagnolo influiscono tanto la componente migratoria, quanto la frequentazione di corsi di lingua".
Rimanendo all’inglese, anche un altro rapporto, eseguito stavolta dalla società internazionale specializzata in formazione linguistica EF, conferma il trend evidenziato dall’Ufficio di statista. Dopo aver analizzato le competenze di cento Paesi e regioni mondiali, il rapporto pone il nostro Paese al 19esimo posto.
Un ruolo non secondario ce l’ha ovviamente anche lo svizzero-tedesco, il più parlato in Svizzera, che nei cantoni germanofoni è in genere legato alla socializzazione, mentre il tedesco standard è appreso successivamente, per lo più solo a scuola.
an.b.
17.11.2019


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