Gli inquinanti Sport utility vehicles piacciono sempre più
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L'onda verde sbatte
contro la voglia di Suv
ANDREA BERTAGNI


Settimana scorsa ho venduto un Suv a una ragazza ventenne". Pasquale Ciccone, vicepresidente dell’Unione professionale svizzera dell’automobile (Upsa) sezione Ticino, ha un garage a Davesco-Soragno molto ben frequentato. "Non esiste un identikit dell’acquirente di Suv - spiega -, ormai è un veicolo talmente di moda che attira tutte le età e le tasche". Grossi, spaziosi e sicuri, non è insomma un caso che questi veicoli piacciano tanto agli svizzeri. Non per niente rappresentano il 40-45% di tutte le auto vendute. Un valore superiore alla media mondiale del 39%, stimata dall’Agenzia internazionale dell’energia (Aie), ma anche a quella europea, ferma al 33%. Tanto che nel mondo, sempre secondo l’Aie, circolano ormai 200 milioni di Sport utility vehicles, quando nel 2010 erano solo 35 milioni.
Tanto successo ha però un aspetto tutt’altro che positivo. Inquinano. Sì, i Suv inquinano molto più di altre vetture. Secondo l’Aie sono stati la seconda causa dell’aumento di emissioni di CO2 dal 2010 al 2018. "L’impatto ecologico di una vettura non dipende dal modello - dice Renato Gazzola, portavoce del Touring club svizzero (Tcs) -, bensì dalla motorizzazione. Già oggi esistono Suv elettrici o ibridi. È vero che a farla da padrone è ancora il carburante fossile ma nei prossimi anni assisteremo a una svolta. Tutte le case automobilistiche stanno investendo molto in questa direzione e presto ne vedremo i frutti".
In effetti il giro di vite sull’anidride carbonica voluto dalla politica federale con la nuova legge sul CO2 potrebbe portare molti vantaggi all’ambiente. Entrerà in vigore già l’anno prossimo. Tra pochissimi mesi, quindi. Una legge che di fatto tasserà i motori dei veicoli più inquinanti. "Sarà un anno di cambiamenti  - osserva Ciccone - ma non sappiamo ancora come reagiranno gli importatori. Alcuni motori probabilmente non verranno più importati in Svizzera. Altri forse sì, con il rischio che le tasse si ripercuoteranno sui clienti e il prezzo finale aumenterà".
Resta tuttavia difficile spiegare come mai oggi, in piena ondata verde, quasi cinque automobili su dieci siano Suv, praticamente sempre a benzina. "È un veicolo comodo e spazioso, adatto alle famiglie - afferma Gazzola -. Poi c’è anche il discorso dell’immagine, molte persone si sentono più potenti al volante di un Suv. Ognuno ha la propria motivazione. Sta di fatto che è un tipo di auto che piace. Spetta quindi ai costruttori indirizzare questa moda verso una motorizzazione meno inquinante".
Nel frattempo a parlare sono le statistiche. Impietose nei confronti dell’elettrico. Sui 4,6 milioni di vetture che oggi circolano in Svizzera, solo 191mila sono verdi.
Ciccone lo sa bene, ne parla tutti i giorni con i suoi clienti. Non tutti sono sordi alle questioni ambientali. Anzi. "C’è un forte aumento di Suv elettrici, ibridi e plug-in caratterizzati dalla presenza, sullo stesso veicolo, di propulsore a combustione interna, motore elettrico e presa di corrente - sottolinea -. C’è quindi da aspettarsi che dal prossimo anno queste vendite non solo continueranno, ma aumenteranno".
an.b.
27.10.2019


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