Solo la profilassi può debellare le pericolose bolle rosse
Immagini articolo
Per eliminare il morbillo
vaccinazioni a tappeto
MARIA MICHELA D'ALESSANDRO


Tutto è iniziato con la febbre. Per due giorni scottavo. Per il medico era solo un raffreddore e invece avevo preso il morbillo". A parlare della malattia infettiva, causata dal virus Paramyxovirus del genere Morbillivirus, è Iryna Gnutova, dipendente statale del ministero dello Sviluppo regionale dell’Ucraina ed ex dipendente del ministero delle Politiche agricole e alimentari. Lo fa attraverso il social network Facebook, sul suo profilo personale, spiegando dettagliatamente l’iter che ha dovuto seguire e l’impreparazione medico-sanitaria alla quale è andata incontro. "Era l’unica malattia infettiva non contratta durante l’infanzia - scrive nel lungo post dove si mostra con una mascherina; oltre al selfie, anche una foto dell’interno di un’autombulanza e di una flebo -. Mi sembrava assurdo poter essere contagiata dal virus quasi come quello dell’Ebola. Ma evidentemente non sono neanche stata vaccinata".
Nonostante la guarigione, la denuncia social di Iryna parla di una situazione al limite dell’assurdo nel Paese, lì dove i casi di morbillo hanno raggiunto cifre altissime: 53.218 solo nell’anno appena passato e che hanno portato l’Ucraina ai vertici della negativa classifica europea.
Secondo gli ultimi dati dell’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, i casi di morbillo nel Continente sono infatti triplicati tra il 2017 e il 2018 (82.596 contro i 5.273 del 2016) proprio a causa dell’Ucraina. L’Oms ha spiegato che il numero di persone vaccinate sta aumentando - nel 2017 la percentuale di bambini vaccinati ha raggiunto il 93% - ma la copertura non è sufficiente per prevenire la circolazione del virus della malattia in Paesi come l’Ucraina. Tra le cause principali dell’abbassamento dei tassi di vaccinazione contro il morbillo e altre malattie, il conflitto armato con la Russia che va avanti dal 2014, la disinformazione della popolazione e la legislazione ucraina che consente di scegliere se vaccinare o meno il proprio bambino.
"Non vedo alcuna connessione con il conflitto con la Russia", spiega Pavel Boychenko, sindaco di Kilija, piccola città dell’Oblast’ di Odessa, nel sud-ovest dell’Ucraina, dove nel giro di pochi giorni il virus si è propagato tra i minori. Per il primo cittadino a destabilizzare l’equilibrio della comunità la decisione di molti genitori di non vaccinare i loro bambini avallata proprio dalla legislazione del Paese. "I rappresentanti delle autorità e i medici possono solo convincere i genitori dell’importanza della vaccinazione ma non obbligarli", conclude Boychenko.
A Kilija e in tutto il Paese, già a partire dall’agosto 2017, il MoH, ministero della Salute ucraino, ha adottato misure per arrestare la diffusione del virus: garantire la vaccinazione dei bambini di età compresa tra 1 e 9 anni che non sono stati vaccinati ed estendere la misura anche tra gli adulti. Un ordine speciale del ministero della Salute ha inoltre autorizzato la vaccinazione per conto dello Stato per adulti a rischio, come operatori sanitari, insegnanti, militari, polizia e studenti senza limiti di età. In questo clima, la sezione salute di Unicef Ucraina assiste da anni il M, monitorando la situazione delle aree più pericolose, raccogliendo e analizzando i dati in relazione all’epidemia e fornendo supporto tecnico e di comunicazione. "La sfida rimane quella di raggiungere e mantenere la percentuale di vaccinati al di sopra del 95%, continuando a identificare e vaccinare tutti i bambini di età compresa tra 1 e 17 anni compresi", conclude Unicef Ucraina.
10.03.2019


Articoli Correlati
LO STUDIO

La qualità
dei media svizzeri
IL DOSSIER


La contestata
legge di polizia
IL DOSSIER


Rimborsopoli
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
IL DOSSIER


La passerella
sul Verbano
IL DOSSIER


Microplastiche
piaga dei laghi
GRANDANGOLO

"La nostra vita?
Un percorso a ostacoli"
L'INCHIESTA

I morti sulle strade
sono calati da 97 a 15
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Ci sono quelli convinti
che il sushi sia vegetariano
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
La guerra di Trump
e il sorpasso cinese
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Scacco a Tripoli
in quattro mosse
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Il muro di Trump
contro gang e miseria
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Londra celebra Quant
la "madre" della mini
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Siccità, piogge e uragani
nel sordo allarme clima
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
17.05.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, aprile 2019
14.05.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, aprile 2019
14.05.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, aprile 2019
10.05.2019
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, primo trimestre 2019
19.04.2019
La Segreteria del Gran Consiglio ha provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta costitutiva del 2 maggio prossimo
15.04.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, marzo 2019
12.04.2019
Pubblicato il Rendiconto 2018 del Consiglio di Stato
12.04.2019
Pubblicato il rendiconto 2018 del Consiglio della magistratura
08.04.2019
Online la Città dei mestieri della Svizzera Italiana, con informazioni e aggiornamenti sui lavori in corso verso l'apertura
03.04.2019
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da mercoledì 3 aprile 2019 alle ore 10:00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Europeisti
in marcia
con Tusk
e Weber

Rabbia
in Venezuela
per il carburante
che non c’è