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Uno studio nazionale analizza le cause del sovrappeso
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Il matrimonio e il lavoro
causano chili di troppo
ANDREA STERN


Di sesso maschile, sposato, lavora più ore della media ma guadagna di meno. È questo il profilo di chi è in sovrappeso in base ai risultati della Rassegna sulla nutrizione in Svizzera 2019 commissionata dall’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp). "Basti vedere quanti uomini non riescono più a indossare l’abito del loro matrimonio - sottolinea la dietologa Pamela Beltrametti -. Ma ciò non si spiega con un peggioramento delle abitudini alimentari, bensì con un cambiamento dello stile di vita". L’anello al dito porta ad essere più sedentari, ma anche a modificare i propri obiettivi di vita. Buona parte del tempo che prima si dedicava a se stessi lo si consacra alla famiglia.  "Lo stesso discorso vale anche per le donne - prosegue Beltrametti -. Anche loro hanno meno tempo libero dopo il matrimonio e soprattutto dopo la nascita dei figli. Ma solitamente le donne fanno più attenzione alla loro immagine corporea e di riflesso alla loro alimentazione".
Il matrimonio fa ingrassare, dunque. Ma non ci si illuda che il divorzio sia la soluzione per ritrovare il peso forma. Al contrario, in particolare tra gli uomini divorziati lo studio registra una percentuale di obesi più alta della media. "Bisogna anche evidenziare - afferma Beltrametti – che generalmente il peso aumenta con l’età. Il matrimonio influisce, ma vi sono anche numerosi altri fattori".
Tra questi fattori "ingrassanti" vi è la povertà, o meglio la difficoltà di far quadrare i conti. Un problema con cui spesso si scontrano i padri divorziati, ma non solo. "Nel mio studio – nota la dietologa – ricevo molti clienti che sono in disoccupazione o in assistenza. Hanno disponibilità economiche limitate e quindi fanno la spesa nei discount o appoggiandosi al Tavolino Magico. Per carità, quest’ultimo è un servizio utilissimo e viene fatto un grande lavoro per cercare di diversificare l’offerta. Ma non sempre c’è disponibilità di frutta, verdura e più in generale di cibi freschi. Può capitare che una persona vada avanti una settimana a pasta e würstel". Non certo la più sana delle alimentazioni. Ma mangiare in modo variato costa. "Nei casi di persone con scarsi mezzi finanziari - prosegue Beltrametti - la sfida è trovare una dieta equilibrata che possa essere affrontata con un budget ridotto".
Un altro aspetto che caratterizza le persone sovrappeso è un consumo di bevande alcoliche superiore alla media. Circa 16,7 grammi di alcool al giorno rispetto ai 12 grammi delle persone normopeso. "Anche in questo caso - sostiene Beltrametti - si può trovare una correlazione tra il consumo e le condizioni economiche. Le persone benestanti tendono a bere vini di qualità, ma in quantità moderate. Tra le persone disagiate non sono pochi invece quelli che consumano alcolici, chiaramente a buon mercato, per trovare conforto". In ogni caso, sottolinea Beltrametti, ancora una volta le statistiche smentiscono le affermazioni dei cittadini. "In Svizzera diciamo tutti che beviamo poco - nota -, ma in realtà di alcol se ne consuma ancora molto".
Lo studio non ha invece trovato un legame diretto tra tabagismo e sovrappeso. "È fisiologico che chi smette di fumare aumenta di peso - spiega -. Per questo vedo tante persone che hanno paura di abbandonare la sigaretta. D’altro canto chi fuma tende a fare meno sport. È quindi difficile trovare una chiara correlazione tra le due cose". Infine lo studio evidenzia che praticamente tutti in Svizzera sono a conoscenza delle regole dell’alimentazione sana. "La sensibilizzazione funziona", evidenzia Beltrametti. Non tutti però mettono in atto queste regole, nemmeno le persone normopeso. A titolo di esempio, solo il 14,4% della popolazione segue la raccomandazione di mangiare almeno cinque porzioni al giorno di frutta e verdura.
astern@caffe.ch
20.01.2019


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