I giovani socialisti che incalzano il Ps da sinistra
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"Leggiamo Marx
ma non soltanto..."
CLEMENTE MAZZETTA


Rifondata nel 2014, la Gioventù socialista (Giso) in Ticino sta incalzando da sinistra il Ps. "Non abbiamo alcuna responsabilità di governo possiamo pensare al futuro, elaborare proposte ideali, anche utopiche - spiega Laura Riget, 24 anni, neodeputata socialista -. Possiamo prendere posizioni diverse, più incisive rispetto al Ps. Del resto se non lo facciamo noi che abbiamo tutta una vita davanti...".
Riget cita la riforma fiscale/sociale, approvata dal governo unanime, che la Giso ha definito "Riforma truffa". Una posizione che li ha visti contrastare a "muso duro" il gruppo parlamentare, di tutt’altro avviso, compreso il proprio consigliere di Stato. "Anche - aggiunge Riget - sulla questione ambientale abbiamo posizioni più radicali. Non possiamo aspettare il 2030. Dobbiamo agire subito. Non ci possiamo accontentare di modeste riduzione di CO2".
Assieme a Fabrizio Sirica è stata eletta quest’anno in Gran consiglio, sulla lista Ps e Gioventù socialista: "Ma Fabrizio ormai ha 30 anni. Anche se nella Giso si può restare fino a 35 anni, mediamente dopo i 25 anni se si continua a far politica, si passa nel Ps", aggiunge, correggendo al ribasso lo slogan del contestatore statunitense Jerry Rubin che negli anni della rivolta aveva fondato il partito internazionale della gioventù: "non fidarti mai di nessuno che abbia più di 35 anni". Con una settantina di associati, in prevalenza studenti, una dozzina di consiglieri comunali, un deputato (lei, visto che Sirica è considerato uno del Ps), la Giso si è ritagliata uno spazio concreto nella politica ticinese. Con una serie di iniziative sia contro, che a favore. Contro i giovani liberali (Glrt) e la loro proposta di aumentare l’età pensionistica a 67 anni, ad esempio. Ma anche assieme a loro a Generazione giovani ai Giovani Verdi per opporsi al "No Billag", l’iniziativa che voleva abolire il canone radio-televisivo. Non hanno problemi a lavorare assieme ai giovani del Sisa (il sindacato studenti-apprendisti) con cui hanno lanciato una petizione per aumentare le borse di studi. Ma faticano a far proseliti fra gli apprendisti. Gli aderenti a Giso sono prevalentemente giovani studenti, dai 15 ai 25/27 anni. Tutti molto politicizzati, anche un po’ "secchioni", molto studiosi.
"Abbiamo organizzato vari livelli di formazione politica - spiega Andrea Farioli, 21 anni, studente universitario, cordinatore -. Innanzitutto affrontiamo temi d’attualità, approfondiamo questioni inerenti a leggi federali e cantonali". Non solo attualità, però. "Nei nostri incontri proponiamo anche riflessioni  eterodosse: per spiegarci leggiamo ancora i testi di Marx, come quelli femministi di Simone de Beauvoir, ma anche più attuali". Una delle prossime letture sarà "Capitalismo, desiderio e servitù" del sociologo Frédéric Lordon, intellettuale critico contro l’Unione europea, favorevole ad una tassazione delle transazioni finanziarie, che è stato il "paroliere" de "La nuit debout" (la notte in piedi) il movimento degli indignati francesi.
Attivi anche con "flash mob" su temi più sociali, personali, contro le disparità di genere (organizzato lo scorso giugno), come tutti i giovani  hanno un’attitudine alla comunicazione sui social. Istagram più che facebook. "In merito al rapporto con il Ps - aggiunge Farioli - ci consideriamo autonomi. Ovviamente lo supportiamo quando siamo convinti di quello che fa, quando ne condividiamo le azioni. Ma lo bacchettiamo quando  non ne siamo convinti. Come è successo con la Riforma fiscale e finanziamento all’Avs (Rffa) a cui eravamo nettamente contro".
Mentre il Ps aveva dato libertà di voto e il popolo aveva decisamente aprovato (per il 64%).
cmazzetta@caffe.ch
(3 - continua)
15.12.2019


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