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Quattro giovani su cinque si presenteranno alle urne
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L'America andrà al voto
a colpi di Twitch e Reddit
ALESSANDRA BALDINI DA NEW YORK


La mappa del voto del 3 novembre comincia a delinearsi, e mostra i repubblicani in crisi profonda tra i giovani. Sono soltanto cinque su cinquanta - Arkansas, Idaho, South Dakota, West Virginia and Wyoming - gli Stati in cui gli "under 35" preferiscono Donald Trump al rivale Joe Biden: macchie di rosso in terra nel campo di battaglia, a riprova del pericolo che corre il tycoon se quest’anno, a differenza di passate edizioni, i giovani andranno realmente a votare.
"Il cammino di Trump verso la rielezione dipende in buona parte dalla possibilità che i giovani adulti restino a casa", scrive il sito di notizie politiche Axios notando che tra i fan di Biden ci sono perfino i giovani texani (59 a 40%), quelli della Georgia (60%-39%) e addirittura quelli della "rossissima" South Carolina (56%-43%). Il voto dei giovani potrebbe dunque essere una delle grandi storie del voto di novembre: quattro su cinque pensano di recarsi alle urne o lo hanno già fatto, secondo un nuovo sondaggio ViceNews/Ipsos, pur essendo convinti nella stessa percentuale che la democrazia americana "è fallita".
Non era andata così quattro anni fa quando un analogo rilevamento a due settimane dalle elezioni aveva pronosticato al 49% i giovani che "sicuramente" si sarebbero recati ai seggi, una percentuale risultata poi in linea con il numero degli elettori reali nella sfida tra Trump e Hillary Clinton. Allora fu la mancanza di entusiasmo per la candidatura dell’ex First Lady che aveva spodestato il favorito del voto giovanile Bernie Sanders a raffreddare l’affluenza. Ma anche nel 2008, considerato una punta di diamante per il voto dei giovani, l’afflusso alle urne per eleggere Barack Obama su Mitt Romney fu di appena il 52 per cento.
È un paradosso se si pensa che stavolta i candidati in corsa - Trump 74 anni e Biden 77 - sono tra i più vecchi nella storia degli Usa. A spingere al rialzo l’affluenza di Millennials e Generazione Z sono iniziative condotte sui social media come quella When We All Vote, guidata dall’ex First Lady Michelle Obama e a cui ha aderito Meghan Markle, la moglie del principe Harry. C’è poi Just Vote, una nuova campagna di Global Citizen e HeadCount, che offre ai nuovi elettori la chance di vincere premi di lusso messi in palio dalle celebrità preferite: una chitarra autografata da Taylor Swift, una lezione virtuale di danza con Usher.
Sullo sfondo di tutto la pandemia da coronavirus che ha rubato alla maggioranza dei giovani la speranza di un futuro migliore rispetto alle generazioni di genitori e nonni. Dem e Gop vanno a caccia di voti sulle piattaforme dove i giovani passano il tempo, non più tanto Facebook, quanto Instagram o Reddit, un forum quest’ultimo dove si ritrovano molti conservatori, ma anche Twitch dove la 31enne astro nascente Dem Alexandria Ocasio Cortez ha tenuto banco martedì giocando per la prima volta al videogame Among Us e attirando 400mila spettatori, e soprattutto TikTok.
"È sui social media che i giovani trovano le notizie politiche ed è lì che condividono idee", spiega Jason Morgese, fondatore di Leavemark, una piattaforma social di immagazzinamento dati. Giocano un ruolo gli influencer come la sedicenne Claudia Conway, figlia della consigliera di Trump, Kellyanne Conway, e del marito George, cofondatore del movimento anti-Trump Lincoln Project: le sue esplosioni di rabbia da teenager contro i genitori sul social di proprietà cinese sono diventate virali costringendo la coppia ad abbandonare temporaneamente la politica.
24.10.2020


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