Salvini deve cedere alle richieste del premier italiano
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Dalla nave Open Arms
sbarcano i minorenni
R.C.


Il ministro italiano dell’Interno,  Matteo Salvini, ha ceduto alle insistenze del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, lasciando sbarcare, sabato 17 agosto,  i 27 minori a bordo della Open Arms, la nave di una Ong  catalana che da 16 giorni ospita più di 130 migranti, bloccata davanti a Lampedusa. "Mio malgrado, come  ennesimo esempio di leale collaborazione, ho dato disposizioni affinché non vengano frapposti ostacoli all’esecuzione di tale Tua esclusiva determinazione", ha risposto Salvini alla lettera di Conte, in cui aveva ribadito la necessità dello sbarco immediato dei minorenni a bordo della nave Open Arms, confermando la disponibilità  di numerosi Paesi europei (Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo, Romania e Spagna) a farsi carico dell’ospitalità per tutte le persone.
Intanto la Procura di Agrigento ha disposto un’ispezione medica a bordo della Open Arms per accertare le condizioni igienico-sanitarie dei  naufraghi che da due settimane vivono ammassati nello scafo della Ong spagnola, per l’opposizione allo sbarco disposto da ministro dell’interno Salvini.  Acquisita anche documentazione dalla Guardia costiera per un’inchiesta che ricalcherà quella della nave "Diciotti", dove Salvini era stato accusato di "Sequestro di persona".
Tra gli incartamenti al vaglio della Procura, anche la comunicazione con cui il centro di ricerca e soccorso di Roma aveva chiesto una risposta urgente al ministero dell’Interno sostenendo che: "Non vi sono impedimenti di sorta" allo sbarco.
Salvini però insiste: "In 16 giorni sareste già tranquillamente arrivati a casa vostra in Spagna - ha scritto su Twitter -. Vergogna. Io non mollo".
18.08.2019


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