Forti tensioni in Albania: assaltato il palazzo del governo
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A Tirana l'opposizione
chiede nuove elezioni
R.C.


Sono continuati per tutta la giornata di ieri, sabato, gli scontri a Tirana, in Albania. L’opposizione ha chiesto nuove elezioni e le dimissioni del premier socialista Edi Rama "colpevole di aver gettato il Paese nella corruzione e nella miseria".
Un gruppo di manifestanti ha tentato di assaltare il palazzo di governo, provando a sfondare l’entrata principale. Sono poi stati respinti dalle forze della Guardia repubblicana che ha lanciato lacrimogeni sulla folla. Un paio di poliziotti sono rimasti feriti, mentre quattro manifestanti sono stati ricoverati all’ospedale con problemi respiratori dovuti ai gas lacrimogeni. L’opposizione al governo, guidata da Lulzim Basha, capo di un movimento del centro destra (Partito democratico albanese), ha chiesto "un governo transitorio che prepari elezioni anticipate che siano libere e in rispetto degli standard internazionali".
Già nei giorni scorsi le forze dell’ordine avevano comunicato che c’era il rischio di una escalation violenta delle proteste. Il premier Rama, al centro delle contestazioni, aveva prudentemente annunciato che non sarebbe stato a Tirana: doveva andare a Valona per un incontro con la popolazione.
In un’intervista all’Associated Press prima della protesta, Lulzim Basha aveva già anticipato i propri obiettivi: oltre alle dimissioni del premier, aveva chiesto la creazione di un esecutivo di transizione in grado di portare il Paese alle elezioni anticipate "per ripristinare la democrazia attraverso un Parlamento espressione della volontà popolare e non del denaro o delle minacce di criminali".  
L’opposizione, formata da cinque partiti di centrodestra e centrosinistra, accusa il premier di "collusione con il crimine organizzato" oltre che di aver gettato l’Albania nella corruzione e nella miseria. Nella prossima estate era previsto l’inizio dei negoziati di adesione all’Unione europea, secondo un accordo che avrebbe dovuto dare  "una chiara prospettiva europea" a Tirana. Accordo a cui Francia e Olanda si erano opposte. Favorevoli invece Italia e Germania, in considerazione del fatto che chiudere le porte all’Albania rischierebbe di destabilizzare tutta l’area.  Il leader dell’opposizione, Basha sostiene che "la situazione è fuori controllo". Il vice ministro dell’interno, Mirela Miroli, ha invece difeso l’azione delle forze di sicurezza.
17.02.2019


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