Antonella Clerici
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'Ho successo perché
sono sempre una di voi'
ALESSANDRA COMAZZI


Antonella Clerici arriva all’appuntamento con una giacca fucsia, una maglietta gialla, i jeans strappati ad arte e ai piedi delle sneakers clamorose, color arcobaleno: "Le ho comprate su Internet, io porto il 40 ma c’era solo il 39. E invece mi vanno bene, guarda che belle". La caratteristica della conduttrice televisiva, lombarda di Legnano, nata nel 1962, galoppante segno del Sagittario, è di presentarsi di persona esattamente com’è in tv. Il video non la cambia, non condiziona il suo atteggiamento. Adesso, con la figlia Maelle e il compagno Vittorio Garrone vive in mezzo a un bosco, in Piemonte: "È qui vorrei ambientare il mio prossimo programma. Una trasmissione nel bosco, dove si vive, si cucina, si impara a conoscere gli animali. Ma i direttori delle reti, alla Rai, cambiano continuamente, ormai non si sa più con chi parlare".
"E allora vieni da noi a La7", le suggerisce prontamente Urbano Cairo, anche lui ospite al Festival della tv e dei nuovi media di Dogliani - dove il Caffè l’ha incontrata - terra di vino e di Einaudi, lontano presidente della Repubblica italiana. Lei ringrazia ma è perplessa: "Chi viene dalla Rai, e dagli ascolti che, grazie al cielo, io ho sempre fatto, fatica a immaginarsi in una rete più di nicchia".
Si racconta: "Vedete, da viva sono meno giunonica, più magretta. Ho debuttato nel 1985 a Telereporter, dopo il mio bravo liceo classico e la laurea in giurisprudenza. Volevo diventare magistrato ma poi ho scoperto che mi divertiva troppo a stare davanti alla macchina da presa. Ho fatto tante cose, tanti programmi, Il ristorante, Il treno dei desideri, che non mi dispiacerebbe riproporre, quanti desideri da accontentare ci sarebbero; e poi Ti lascio una canzone, Tutti pazzi per la tele, Portobello, che non rifarei. Oltre, naturalmente, alla Prova del cuoco, dove sono stata 18 anni e al Festival di Sanremo". Nel 2005 accanto a Bonolis e nel 2010 da sola. "Allora molti cantanti non vollero venire perché io sapevo troppo di sugo. Ma sì, una che conduceva la Prova del cuoco, che stava ai fornelli tutto il tempo, come poteva reggere il palcoscenico dell’Ariston".
E invece Antonella Clerici non solo resse, ma condusse un Festival seguitissimo, quasi il 54% di share, la percentuale di ascolto, nell’ultima sera, e 11 milioni di spettatori. Vinse Valerio Scanu, secondi Pupo con Emanuele Filiberto di Savoia, terzo Marco Mengoni, e, proprio alla fine, la rissa: la rivolta degli orchestrali e del pubblico contro i risultati del televoto. Proteste, spartiti che volavano, carabinieri in sala. Agitazione, ma poi tutto si ricompose. Ricorda Clerici: "Mentre quel putiferio accadeva, assolutamente non preparato, io mi sono tranquillizzata. E ho pensato che avrebbe portato ascolti al programma. Cosa che accadde. Un’altra volta che mi trovai davanti all’enormità dell’Arena di Verona, capitò lo stesso. Vedo tutta quella gente e mi rassereno. Gestire il pubblico non mi mette ansia: se sono sola. Mi agito di più se co-conduco, perciò non lo voglio fare. Io spiego il mio successo con la normalità. La gente mi vuole bene perché sono una di loro, una persona normale che fa un lavoro eccezionale. In questo mestiere, l’errore più grande è puntare sempre su conoscenze, feste, relazioni, aspetto fisico. La verità passa e il piccolo schermo è sincero: lascia passare quello che tu veramente sei". O che sei stato molto bravo a far credere che sia. È la televisione, bellezza.
Alla Prova del cuoco l’ha poi sostituita Elisa Isoardi, ex fidanzata del vice premier italiano Matteo Salvini. Ma le cose non vanno benissimo. Forse Isoardi non era adatta? "È una mia amica, la trovo adattissima. È che sono cambiati i tempi, non ci sono più gli ascolti di una volta, chiunque ci sia a guidare un programma".
11.08.2019


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