Gian Carlo Minardi
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"Solo due anni fa
ho guidato una F1"
FEDERICO BASTIANI


Senza la storia non c’è presente né futuro. È una delle frasi che Gian Carlo Minardi, imprenditore ed ex team manager di F1, ama ripetere. Lo fa anche in occasione della sua festa, il Minardi Day, che si è svolto sul circuito di Imola, diventato tristemente famoso in tutto il mondo come il tracciato dove il campione del mondo di F1 Ayrton Senna perse la vita. Non è un caso che Gian Carlo Minardi abbia deciso di organizzare la 4a edizione del Minardi Day proprio a ridosso di quella triste ricorrenza. Minardi e Senna hanno avuto un rapporto molto speciale che andava al di là delle corse. "Il più bel ricordo legato ad Ayrton è stato quando l’ho convinto a continuare a correre nel 1993 in McLaren - racconta Minardi al Caffè -. In quel momento voleva prendersi un anno sabbatico, io gli consigliai invece  di proporre un tipo di contratto diverso, più flessibile. Mi ascoltò e quell’anno, nonostante la McLaren non fosse al top, vinse cinque gran premi".
Minardi, che oggi ha 72 anni, ha sempre vissuto in mezzo ai motori. Suo padre Giovanni nel 1927 aprì la prima concessionaria Fiat in Italia. Dopo alcune esperienze come pilota, nel 1972 fondò la Scuderia del Passatore che gareggiò in Formula 2 e solo nel 1985 al Gran Premio del Brasile, avvenne il debutto in Formula 1. "Eravamo solo in dieci persone, compreso il sottoscritto, il mio socio Mancini e il progettista Giacomo Caliri - riprende Minardi -. Non avevo personale per il cambio gomme così sfruttai la visita al box di Miguel Angel Guerra, pilota argentino che corse per me in Formula 2 e che ci aiutò per i pit stop". Ben altro mondo. Oggi nel box di un team di F1 ci sono almeno 70 meccanici. Il paddock di un Gran Premio è blindato, pochissimi "eletti" possono accedere. Con il Minardi Day, Gian Carlo Minardi ha voluto ricreare quell’atmosfera di una volta per ricordare agli appassionati dei motori da dove veniamo. È stato possibile accedere ai box, vedere da vicino le McLaren di Ayrton Senna, le Ferrari di Prost, Alesi, Alboreto, i meccanici che smontano e rimontano le auto come se fossero dei Lego, incrociare ex piloti di F1 come Riccardo Patrese, Emanuele Pirro o l’ex team manager di Ayrton Senna, Jo Ramirez. Oltre 15mila persone hanno affollato i paddock del Circuito di Imola. "Il mondo del Motor sport è molto severo, una volta che lo abbandoni sei dimenticato tranne poche eccezioni, come per Ayrton Senna e direi anche il sottoscritto viste tutte queste persone che sono accorse qui".
L’idea del Minardi Day nasce nel 2015. "Un collezionista olandese, che ha ben quindici mie vetture, mi contattò e propose di organizzare un raduno per collezionisti. Coinvolsi anche il mio ex pilota in F1 Pierluigi Martini e anno dopo anno abbiamo allargato l’invito ad amici. Siamo partiti con dodici macchine e oggi siamo a trentadue fra McLaren, Williams, Wolf, Ferrari". L’idea è quella di trasformare il Minardi Day in una tappa fissa per il Motor sport storico. La Scuderia Minardi è ancora oggi il nono team più antico in F1 con 340 Gran Premi disputati in 21 anni. Oggi Gian Carlo è un collaboratore di Aci Sport e testimonial dell’Aci storico perché in Italia esiste un patrimonio vastissimo da valorizzare. "Forse non ci crederete ma non ho mai guidato una F1 eccetto due anni fa quando un collezionista mi fece provare la sua Minardi. Fui il più lento di tutti i piloti che girarono quel giorno ad Imola". La Formula 1 di oggi è totalmente cambiata. Minardi non demonizza la nuova gestione Liberty Media che è succeduto a quella di Bernie Ecclestone. "Mi diverto ancora a guardare i Gran Premi, come una volta faccio finta di essere al muretto box guardando i tempi, immagino le strategie, i pit stop, li vivo in prima persona". Nella sua lunga carriera ha avuto piloti del calibro di Fernando Alonso, Jos Verstappen, Michele Alboreto, Pierluigi Martini, Alex Zanardi, Gian Carlo Fisichella che ricorda come figli, ma forse un rimpianto ce l’ha. Ayrton Senna aveva dichiarato che dopo il quinto titolo mondiale avrebbe disputato una stagione in Minardi. Purtroppo il fato ha voluto diversamente.
05.05.2019


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