Fuori dal coro
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Gli instabili equilibri
dell'Italia sovranista
GIÒ REZZONICO


Il curatore di questa rubrica è stato costretto, nel corso delle ultime settimane, ai box. Nulla di grave: una protesi all’anca. Intervento ottimamente riuscito, ma qualche conseguenza postoperatoria sta mettendo a dura prova il mio equilibrio fisico. Mi rendo conto come la nostra macchina sia complessa e come sia facile scombussolarne l’armonia. Data questa situazione mi prendo più tempo per leggere attentamente "la Repubblica" e il "Corriere della Sera", quotidiani che di solito sfoglio più distrattamente. E allora mi viene in mente un parallelo: così come una banale operazione può scombussolare gli equilibri del nostro corpo, un cambio di governo, come quello avvenuto recentemente in Italia, può alterare la vita di un intero Paese. Un Paese che amo: mi ferisce vederlo andare alla deriva. Gli equilibri su cui si reggeva l’Italia nello scacchiere internazionale sono stati messi profondamente in crisi dall’ascesa al potere dell’alleanza tra la Lega e il Movimento 5Stelle. Il nazionalismo del nuovo governo ha messo in crisi nel giro di pochi mesi i rapporti dello "stivale" con l’Unione Europea - di cui Roma è stata uno dei paesi fondatori-, i legami di amicizia con la Francia e recentemente anche con la Slovenia e la Croazia. I rapporti con Parigi non erano così tesi dai tempi del fascismo. &softReturn;La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’incontro di Di Maio con una frangia estrema dei "gilets jaunes" francesi: un chiaro errore diplomatico perché i 5Stelle possono sì avere contatti con il movimento francese, ma non attraverso il vicepremier italiano. Con Slovenia e Croazia i rapporti si sono deteriorati a causa di incaute dichiarazioni patriottiche in occasione del triste anniversario delle foibe. Gravi errori di metodo, indipendentemente da come si giudica il governo sovranista italiano. Ma non si tratta di errori casuali, bensì frutto di una mentalità pericolosa, quella di "prima i nostri" o di "America first" foriera di conflitti. Una mentalità che va a risvegliare anche in altri Paesi i nazionalismi che hanno portato a ben due guerre mondiali. &softReturn;Chi ha creduto che i sovranisti volessero un’Europa diversa, più rispettosa dei localismi, ora hanno la dimostrazione che si sta distruggendo questa unione politica, che con tutti i suoi difetti ha garantito 70 anni di pace. All’interno dei Paesi dell’Unione stanno rinascendo movimenti di estrema destra, che cercano di nascondere le loro proprie difficoltà nazionali attribuendole a un capro espiatorio esterno. Un vecchio stratagemma della politica, che purtroppo sembra sempre funzionare, fino a quando non viene smascherato dalla realtà. L’appuntamento fondamentale per l’Ue sarà a maggio, quando verrà eletto il nuovo parlamento. Per fortuna sembra poco probabile, ma se i movimenti nazionalisti dovessero raggiungere la maggioranza sarebbe la fine di un’era. Dio ce ne scampi! E noi svizzeri staremo alla finestra a guardare…
17.02.2019


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21.03.2019
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da giovedì 21 marzo 2019 alle ore 12.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
15.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell’economia ticinese, marzo 2019
15.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, gennaio 2019
15.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, gennaio 2019
13.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, febbraio 2019
11.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Risultati provvisori della statistica delle transazioni immobiliari, quarto trimestre e anno 2018
11.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, gennaio 2019
07.03.2019
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da giovedì 7 marzo 2019 alle ore 10.00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
27.02.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta dell'11 marzo 2019.
27.02.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, gennaio 2019

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