function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};




I ristoranti ticinesi alle prese con le consegne a casa
Immagini articolo
Più 25% di fatturato
con il "food delivery"
ANDREA STERN


Oltre 500mila ordinazioni in un mese. A gennaio Eat.ch ha registrato un nuovo record. Il più capillare servizio di consegna di cibo a domicilio in Svizzera conta oltre 2.600 ristoranti nel proprio portafoglio. Ma nessuno di questi è in Ticino. Eppure secondo il Ceo di Eat.ch, Dominic Millioud, i ristoranti che sfruttano il "food delivery" aumentano la loro cifra d’affari in media del 25%. Divoora.ch, invece, è il più grande del cantone. "Sono servizi che vanno bene nelle grandi città - osserva Antonio Cavadini, chef e titolare dell’Osteria di Luis di Seseglio -. Certo, anche noi vendiamo cibo d’asporto. In questo periodo abbiamo molte richieste per la cazzoeula. Ma non facciamo capo a intermediari. Sono i clienti stessi che vengono al ristorante a ritirare le pietanze". A detta di Cavadini, nel Mendrisiotto il "food delivery" sarebbe limitato alle solite tradizionali pizze. "Che io sappia - dice -, a fare capo a queste app sono solo il Grotto Loverciano e forse i ristoranti del gruppo Bordogna". In realtà, "neanche noi utilizziamo questi nuovi sistemi", lo corregge Antonella Bordogna.
Va un po’ meglio nel Luganese. "Sì - ammette Jacomo Jiang, titolare del ristorante Yummy di Lugano -, noi lavoriamo molto bene con Divoora. Ci permette di raggiungere nuovi clienti ma anche di accontentare quelli che solitamente vengono da noi e che magari una sera preferiscono non uscire di casa. Il food delivery rappresenta il 25-30% del nostro fatturato". In ambiente cittadino dunque parrebbero confermarsi le cifre avanzate dal Ceo di Eat.ch. "Ma solo a Lugano - precisa Roberto Del Dono, titolare del Ristorante Lampara di Bellinzona -. Lì ho diversi colleghi che mi dicono di essere molto soddisfatti di queste app. Forse perché Lugano, oltre a essere più grande, è anche più internazionale. O più frenetica. Qui a Bellinzona invece mi sembra che i clienti siano più tradizionalisti. Vanno al ristorante anche un paio di volte a settimana ma preferiscono sedersi al tavolo e farsi servire".
Il cibo d’asporto resta quindi perlopiù limitato alla sola pizza. "Anche se devo dire - aggiunge Del Dono - che con il food delivery vendiamo anche piatti più elaborati. Non è un grande mercato ma è sempre una nicchia in più". Pure Locarno parrebbe preferire la tradizione. "Noi siamo su Divoora - spiega Alberto Akai, titolare del Cantinone - ma la stragrande maggioranza della clientela continua a venire di persona. Penso comunque che sia importante adeguarsi a queste novità, anche se inizialmente la risposta pare piuttosto tiepida. Alla fine per noi queste app non comportano alcun costo aggiuntivo".
Per taluni tuttavia la risposta è stata talmente tiepida da spingere a un ritorno al passato. "Abbiamo provato questi servizi - afferma Ruben Cecco, titolare del ristorante Altulipanobianco di Locarno - ma non credo che andremo avanti. Poche le richieste. E non è facile creare certi piatti in modo che arrivino a casa in condizioni ottimali. È un grande lavoro e rende poco. Penso che, almeno per ora, sia meglio concentrare il nostro impegno per fidelizzare la clientela che viene a trovarci al ristorante".
astern@caffe.ch
09.02.2020


Articoli Correlati
Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
17.09.2020
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell’economia ticinese, settembre 2020
14.09.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, agosto 2020
09.09.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 21 settembre 2020
09.09.2020
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel secondo trimestre 2020
27.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Popolazione residente permanente, Ticino, 2019
21.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, luglio 2020
21.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, luglio 2020
19.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, luglio 2020
17.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, luglio 2020
17.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, luglio 2020
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
La Gran Bertagna vive
sopra una "bomba fiscale"
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Le trappole sessuali cinesi
per "arruolare" spie a Parigi
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Il culto della mascherina
accende il negazionismo
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Per fermare i virus
aiutiamo l'ambiente
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Ciclone
Ianos
spazza
la Grecia

Covid:
Londra aspetta
una seconda
ondata

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00