function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};

La storia della strage di Nantes del 2011 e del suo autore
Immagini articolo
La tranquilla città
del killer fantasma
GUIDO OLIMPIO


Un paio di settimane fa un nucleo di agenti arriva nel cimitero di Roquebrune sur Argens, regione del Var. Girano tra le tombe, cercano un "fantasma": Xavier Dupont de Ligonnès. Forse è stato sepolto sotto una di queste lapidi. Ma, ovviamente, non trovano nulla. Come non hanno trovato nulla nei monasteri, in villaggi e in qualsiasi luogo dove hanno segnalato il più grande ricercato di Francia.
Nato nel 1961, origine aristocratiche, personalità contorta e a tratti misteriosa, Xavier è accusato di aver sterminato la sua famiglia. La moglie Agnes, 48 anni, i 4 figli - età compresa tra i 13 e i 20 anni - e i due cani. Una strage avvenuta nei primi giorni d’aprile del 2011 nella loro casa di Nantes. Il presunto killer si è preparato per settimane, ha chiuso i conti, ha acquistato munizioni e si è procurato tutto quello che era necessario per far sparire i corpi. Dopo il massacro ha scavato una grande fossa nel giardino dell’abitazione e lì ha sepolto i corpi. Una ricostruzione ufficiale che non ha però convinto tutti, solo uno dei tanti sospetti - fondati o meno - che accompagnano il giallo.
Xavier, nei giorni seguenti, lascia la città e dorme nel motel Formule Une, sempre a Roquebrunne. Poi c’è una traccia fotografica che lo ritrae davanti ad un bancomat. Infine svanisce. Ha un vantaggio sugli inquirenti, lo scempio è stato scoperto solo il 21 aprile - quando c’è una denuncia da parte dei congiunti - e dunque lui ha avuto molto tempo per filare via. Sempre che non si sia ucciso, altra ipotesi considerata.
Gli investigatori ripartono dal profilo delle vittime e dell’assassino. Dupont de Ligonnès, nella sua vita, ha fatto molti lavori. Rappresentante, esperto di turismo, commerciante. Ha anche avuto legami con una società basata in Florida che aiuta clienti che vogliono essere "invisibili", ossia in grado di usare conti bancari e altre attività nel più completo anonimato. Inoltre lui stesso allude a possibili "missioni" e la sua ultima ditta appare opaca. Di sicuro ha molti debiti, ha dilapidato i risparmi della moglie per avere uno stile di vita superiore alle sue possibilità. Non faceva mancare nulla ai figli, nascondeva bene i segreti ed aveva avuto anche relazioni extraconiugali. La coppia, con lei molto religiosa con venature da setta, aveva creato una sorta di schermo per proteggersi da occhi indiscreti.
In questi anni sono state formulate numerose teorie sul movente. Xavier potrebbe aver deciso di annientare i familiari perché stava per crollare il suo finto mondo perfetto, quindi si sarebbe suicidato. Ma c’è anche chi pensa possa essere scappato all’estero e del resto lui stesso aveva lanciato messaggi ambigui su un trasferimento in Usa - Paese per il quale aveva una grande passione - o l’Australia. Nell’ottobre del 2019 il mistero sembrava essere arrivato ad una svolta con l’arresto di una persona a Glasgow: "Abbiamo preso il fuggitivo", annunciano le autorità. Errore clamoroso. Uno scambio di persona imbarazzante che però ha continuato ad alimentare l’intrigo.
La vicenda, oltre ad essere un romanzo criminale infinito, è diventata il tema per libri, indagini giornalisti che hanno fatto il "pieno" di copie, trasmissione televisive. Dinamiche quasi americane per un atto criminale efferato in una tranquilla cittadina francese.
03.07.2021


Articoli Correlati
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
La Cina un Paese-partito
frenato dai suoi leader
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
"Le navi delle ong
attirano i barconi"
Guido Olimpio
Guido Olimpio
La tranquilla città
del killer fantasma
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
I movimenti verdi europei
colorano la sbiadita politica
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Un viaggio tra i popoli
sull'idea del nuovo inizio
Luca Mercalli
Luca Mercalli
La protesta dei giovani
dalla piazza vada nelle urne
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Si pensi anche ai costi
causati da altre limitazioni

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

50 anni fa
moriva
Jim Morrison

Tigre:
allarme Onu
sulla carestia

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00