Da Bosco ad Airolo sole e neve rilanciano il turismo
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La meteo ha salvato
le stazioni sciistiche
ANDREA BERTAGNI E CLEMENTE MAZZETTA


Una stagione invernale così non s’era vista da almeno vent’anni. Tanta neve già a Natale e sole. Il bilancio è buono per quasi tutte le stazioni sciistiche. "Gli impianti di Bosco resteranno aperti tutti i giorni fino a fine febbraio. Poi nei week-end si prolungherà fino al 6-7 aprile", dice Giovanni Frapolli, imprenditore proprietario degli impianti di risalita di Bosco Gurin. Incontentabile: "La considero una stagione normale, in questo contesto climatico impazzito, da cui bisogna uscire con delle proposte innovative, alternative, per non essere così dipendenti dalla meteo". Frapolli è, assieme ai comuni della Valmaggia, promotore del tunnel verso la val Formazza, quel famoso metrò del walser che unirà due ragioni contigue.
Positivo l’andamento della stagione invernale nel comparto sciistico Nara-Leontica. "Siamo partiti molto bene a Natale, raddoppiando praticamente l’affluenza dell’anno precedente; l’innevamento è ancora ottimo dai 1.500 metri in su, in pratica da Concorì, e nelle giornate si sole il panorama è splendido", dice Remo Signorelli, presidente degli Amici del Nara. Nei fine settimana si contano fra i 600/800 passaggi giornalieri. Mille nelle giornate fortunate. "Meteo permettendo  pensiamo di restare aperti fino al 22 di marzo" aggiunge Signorelli.
Stagione da record a Carì: "Stiamo andando a 200 all’ora", precisa Marco Müller, direttore degli impianti di risalita che resteranno aperti fino a 17 marzo. Non sono stati soltanto la neve e il sole a fare la differenza, ma anche il marketing realizzato con gli altri centri e che ha proposto la Leventina card, un’unica offerta per le sei stagioni della valle
Si scierà fino a Pasqua ad Airolo-Pesciüm, che ha inaugurato due nuove piste dedicate alle campionesse ticinesi Doris De Agostini e Michela Figini. "Abbiamo aperto 6 chilometri di nuove piste, stiamo lavorando molto bene - dice Mauro Pini, direttore della società Valbianca -. Abbiamo la fortuna di essere all’interno di una zona che gode di un forte innevamento". Già raggiunti i "numeri" della stagione passata.
Soddisfatte anche la maggior parte delle stazioni più piccole. Con alcune eccezioni. Tra cui gli impianti di Bidea-Novaggio, gli unici nel Sottoceneri mai aperti. "Non c’è stata neve - spiega Jona Demarta -, magari nei prossimi giorni accadrà il miracolo". Anche a Prato Leventina la stagione è andata male. "Siamo troppo bassi - osserva Mauro Pellegri -, a novembre ha nevicato ma poi la neve si è sciolta tutta in dicembre. Inoltre non ha fatto abbastanza freddo". Meteo inclemente anche a Dalpe. "Abbiamo aperto parzialmente solo prima di Natale - sottolinea Stefania Ruggia -. È stata una stagione disastrosa".
A Campo Blenio invece è andata meglio. "La neve non è stata tanta - spiega Denis Vanbianchi - ma a Natale e a Capodanno abbiamo lavorato meglio della scorsa stagione. Abbiamo raggiunto quasi i 17mila passaggi". A Cioss-Prato, valle Bedretto, si sorride soddisfatti. "In media abbiamo venduto un centinaio di biglietti al giorno - dice Marco Leonardi - è un buon risultato, calcolando che saremo aperti almeno fino a San Giuseppe". Anche ad Airolo-Lüina si festeggia. "La stagione è andata decisamente bene - commenta Ramon Chiodi - i numeri stanno aumentando di anno in anno. C’è stato un maggior afflusso di ospiti provenienti dalla Svizzera tedesca". Le presenze ad Airolo-Lüina sono circa 1500-2000 a stagione.
Piuttosto bene anche in Vallemaggia, a Mogno. "Abbiamo avuto almeno 50-100 persone al giorno - precisa Maurizio Dazio -. I nostri impianti sono un po’ discosti, ma abbiamo avuto clienti da tutto il Ticino".
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16.02.2020



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