Oltre il 90% dei passeggeri di Agno "usciva" dalla Svizzera
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L'aeroporto di Zurigo
era solo un "trampolino"
ANDREA STERN


Per i viaggiatori ticinesi Zurigo era solo un punto di passaggio. Una sosta obbligata verso l’Europa e il mondo. "Oltre il 90% dei passeggeri in partenza da Agno - dice Karin Müller, portavoce di Swiss - non si fermavano a Kloten ma proseguivano oltre". Dove, più precisamente? Swiss sostiene di non essere in grado di dirlo. Ma l’Ufficio federale dell’aviazione civile spiega che in circa otto casi su dieci la destinazione finale era in Europa, in un caso su dieci in America del Nord e nei casi restanti in Asia, Africa, America centrale e del Sud.
"Le capitali europee sono sicuramente le mete più richieste - conferma Maurizio Merlo, direttore di Lugano Airport -. La destinazione più gettonata in assoluto è Londra, ma tra i viaggiatori in partenza da Lugano sono sempre andate molto bene anche Parigi, Amsterdam e Berlino". Nel resto del mondo i passeggeri ticinesi mostravano invece una predilezione per "New York, San Francisco, la Cina e il Giappone", spiega Merlo.
Sono gusti che rientrano nella tendenza nazionale. Unendo i dati di tutti gli aeroporti svizzeri, la destinazione finale preferita resta Londra. Nei soli primi sei mesi del 2019 la capitale inglese ha attratto più di 1,4 milioni di passeggeri provenienti dalla Svizzera. Seguono Berlino e Amsterdam, con poco meno di mezzo milione di passeggeri, poi Barcellona, Parigi, Vienna e Madrid. Al di fuori dell’Europa, la meta preferita è New York, raggiunta nel primo semestre da oltre 200mila passeggeri svizzeri. Suscitano invece poco interesse i voli interni fini a se stessi, ovvero senza proseguimento all’estero. Nei primi sei mesi dell’anno solo 174mila passeggeri partiti da un aeroporto svizzero hanno avuto quale meta finale Zurigo. Più o meno quanti sono andati a Tel Aviv.
I dati dimostrano, caso mai ce ne fosse la necessità, che il volo Lugano-Zurigo recentemente abbandonato da Swiss era essenzialmente un trampolino di lancio verso destinazioni più lontane. Tutte destinazioni sulle quali Zurigo né Swiss né Zurigo hanno l’esclusiva. "In teoria l’aeroporti di Lugano potrebbe anche appoggiarsi su un altro hub - dice Merlo -. Per esempio Francoforte, che garantisce molte più destinazioni dirette rispetto a Zurigo. Oppure anche l’aeroporto di Ginevra, che è più piccolo ma sarebbe interessante anche come destinazione in sé".
Merlo tuttavia non vuole chiudere la porta a Swiss. Si sente tradito, certo. Ma spera ancora che la compagnia di bandiera elvetica possa ritrovare l’interesse per Agno. "È una compagnia che funziona molto bene - sottolinea -, da quando è stata acquisita da Lufthansa ha guadagnato al netto delle tasse 8 miliardi di franchi. Fa i risultati migliori del gruppo. Auspico però che non dimentichi il sostegno ricevuto dallo Stato svizzero". Sarà forse anche perché la speranza è l’ultima a morire che Merlo sta lasciando in attesa coloro che in questi giorni si sono proposti per riprendere il volo Lugano-Zurigo. "Si sono fatte avanti alcune compagnie europee - spiega - ma ho detto loro che per questa tratta devono rivolgersi a Swiss". Diverso il discorso se volessero aprire altre tratte. Per Lugano potrebbe davvero aprirsi un mondo.
astern@caffe.ch
06.10.2019


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