Per il Mizar il Cardio pensa a ricerca e appartamentini
Immagini articolo
"Laboratori e camerette"
L'Università è contraria
PATRIZIA GUENZI


Tutto e il contrario di tutto. Capire cosa accade all’interno del Cardiocentro è diventato quasi impossibile. Comunicati stampa che smentiscono le smentite. Una cosa è certa. Alcune settimane fa il Municipio di Lugano ha scritto a SwissLife, proprietaria dello stabile Mizar di Molino Nuovo individuato per il futuro polo di ricerca, per dire che il Cardiocentro era fuori dalla cordata. È bastato che il Caffè pubblicasse domenica scorsa la notizia perché il cosiddetto "ospedale del cuore" alzasse la mano con un comunicato stampa per dire che no, si tratta di illazioni. Abbiamo dato ordine, così hanno scritto questa settimana, di procedere al versamento dei 5 milioni necessari per l’acquisto dello stabile. In verità, l’edificio ha un costo tra acquisto e ristrutturazione di 48 milioni. Il Cardio si era impegnato a pagarne subito 5 e, tra il 2021 e il 2026, rilevare il 50% dei 10 milioni già versati dal Municipio di Lugano. Il resto lo si finanzierà attraverso Banca Stato. Questo dice la Convenzione che SwissLife, stanca di tanti tira e molla, ha detto che occorrerà firmare entro fine gennaio.
Misteriosamente questa settimana in un suo comunicato il Cardiocentro parla di una seconda Convenzione. Che di fatto non esiste. Una Convenzione, par di capire, che permetterebbe al Cardiocentro di limitarsi ai primi 5 milioni, e al Municipio di risparmiarne 5 o 10 che siano. Come? Coinvolgendo l’immobiliare Artisa, di Stefano Artioli, che ha da alcune settimane preparato un progetto di massima per realizzare all’interno dello stabile alcuni mono e bi-locali arredati da affittare agli studenti dell’Università. Questo in un’area preponderante dello stabile. In uno spazio, forse il 30-40% dell’edificio, si potrebbero realizzare i laboratori di ricerca. Un ibrido irrealizzabile, così avrebbe definito in questi giorni il progetto il rettore dell’Università, Boas Erez. Lui si è detto interessato all’intera operazione, ma ottenendo però la "governance" dell’interno progetto. E senza la realizzazione di camere in affitto.
Giovedì mattina Cardiocentro e Università siederanno allo stesso tavolo con il Municipio. Le singole posizioni saranno chiarite, si spera. E forse si capirà dove i 5 milioni del Cardio sono stati depositati. È possibile nel conto clienti dell’avvocato Giovanni Jelmini, membro della Fondazione Cardiocentro e associato dello studio Respini, studio di riferimento per l’"ospedale del cuore". Ma si saprà anche che l’operazione così come concepita in passato, con il Cardiocentro interessato all’affitto di gran parte degli spazi, non sarà più possibile. Quel denaro il Cardiocentro non ce l’ha. E anche i 5 milioni di cui si sta parlando sono stati ottenuti in parte grazie ad un’operazione di vendita e poi affitto di costose apparecchiature. Un’operazione che impegnerebbe la struttura anche dopo la scomparsa, dal 2021, della Fondazione che gestisce il Cardiocentro.

p.g.
02.12.2018


LO STUDIO

La qualità
dei media svizzeri
IL DOSSIER


La contestata
legge di polizia
IL DOSSIER


Rimborsopoli
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
IL DOSSIER


La passerella
sul Verbano
IL DOSSIER


Microplastiche
piaga dei laghi
GRANDANGOLO

"La nostra vita?
Un percorso a ostacoli"
L'INCHIESTA

I morti sulle strade
sono calati da 97 a 15
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Ci sono quelli convinti
che il sushi sia vegetariano
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
La guerra di Trump
e il sorpasso cinese
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Scacco a Tripoli
in quattro mosse
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Il muro di Trump
contro gang e miseria
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Londra celebra Quant
la "madre" della mini
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Siccità, piogge e uragani
nel sordo allarme clima
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
17.05.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, aprile 2019
14.05.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, aprile 2019
14.05.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, aprile 2019
10.05.2019
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, primo trimestre 2019
19.04.2019
La Segreteria del Gran Consiglio ha provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta costitutiva del 2 maggio prossimo
15.04.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, marzo 2019
12.04.2019
Pubblicato il Rendiconto 2018 del Consiglio di Stato
12.04.2019
Pubblicato il rendiconto 2018 del Consiglio della magistratura
08.04.2019
Online la Città dei mestieri della Svizzera Italiana, con informazioni e aggiornamenti sui lavori in corso verso l'apertura
03.04.2019
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da mercoledì 3 aprile 2019 alle ore 10:00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Europeisti
in marcia
con Tusk
e Weber

Rabbia
in Venezuela
per il carburante
che non c’è