La psicoterapeuta commenta lo studio sulla salute
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"In molti nascondono
il malessere mentale"
PATRIZIA GUENZI


Nel 2017 la maggior parte delle persone che hanno partecipato alla "radiografia" nazionale ha dichiarato di sentire molto più spesso emozioni positive che negative. Stessi risultati per i due sessi e per tutte le classi di età. Eppure in Svizzera il tasso dei suicidi è notevole e gli studi di psicologi e psichiatri sono molto ben frequentati. Probabilmente c’è una sorta di reticenza ad ammettere il "mal di vivere" o anche soltanto degli stati depressivi seppur passeggeri. O, ancora, chi non sta bene pensa di farcela da solo, di risolvere il malessere senza chiedere aiuto. E si nasconde. Lo conferma la psicoterapeuta Marina Pedimina, che si occupa anche di seminari nell’ambito della psicologia umanistica: "La realtà è un po’ diversa - spiega -. Certo, c’è chi sta bene, perché metterlo in dubbio. Ma c’è anche una fetta di popolazione che soffre di ansia e vive un malessere costante. Durante i miei seminari mi rendo conto che molte persone che dovrebbero frequentarli non lo fanno. Purtroppo c’è ancora una certa resistenza a farsi aiutare da uno psicoterapeuta".
Dal sondaggio emerge che i diplomati del grado terziario si sentono più spesso sereni (85%) di quelli senza una formazione postobbligatoria (72%). "È comprensibile - riprende Pedimina -. Problemi finanziari, precariato influiscono negativamente sulla salute psico-fisica. Un tempo c’era molta più sicurezza, un impiego era per tutta la vita, oggi non più". Comunque sia, a "denunciare" uno stato emotivo negativo, ovvero giù di morale, scoraggiato e depresso, è stata una minoranza degli interpellati, meno del 15%. La sensazione più diffusa espressa è il nervosismo, per un terzo delle donne e un quinto degli uomini che hanno detto di essersi sentiti almeno talvolta "molto nervosi". Nervosismo che, come spiegano gli esperti (vedi articolo qui a fianco), fa danni anche al fisico non solo alla psiche. Facile trascurare l’alimentazione, il che facilita l’aumento di diabete e ipertensione, "più frequenti infatti in chi vive situazioni di stress", sottolinea la psicoterapeuta.
Ad incidere sul morale, sullo stato psichico di una persona sono anche le relazioni sociali. Più sono strette e di qualità e più si sta bene. Un solido sostegno sociale è d’aiuto per affrontare le difficoltà della vita. Stando al sondaggio, il dieci per cento ha dichiarato di ricevere troppo poco sostegno sociale. La quota di chi ha detto di trovarsi in questo stato aumenta soprattutto dai 75 anni in su. Inoltre, a prescindere dall’età, la quota di persone senza formazione postobbligatoria che può contare solo su un sostegno sociale scarso è più alta di quella di chi ha un diploma di grado terziario (il 19 contro l’8%).
25.11.2018


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