Le spese per le cure domiciliari continuano a lievitare
L'assistenza a casa
pesa 2,5 miliardi
PATRIZIA GUENZI


Nel 2017, all’incirca 350mila persone, due terzi over 65, hanno beneficiato delle prestazioni dei servizi di assistenza a domicilio, 920 a livello nazionale (dati 2015). Quasi 16 milioni di ore di cura e oltre 6 milioni di ore di aiuto. L’insieme di questi servizi, nel 2017, è costato 2,45 miliardi di franchi ( 5,8%), circa 580 franchi al mese per persona, finanziati da Cantoni, assicuratori e pazienti. E siccome sempre più anziani avranno bisogno delle cure a domicilio, si prevede per il futuro un boom di questi servizi.
Un aiuto domiciliare ultramilionario, vien da dire. In Ticino, dove è preponderante la presenza di aziende private, a scopo di lucro quindi, nel giro di cinque anni la spesa per questo tipo di assistenza, chiamata anche Spitex, è aumentata di 20 milioni di franchi. Dai quasi 30 milioni nel 2011 agli oltre 49 milioni nel 2016. Una crescita del 65%. Più contenuto l’aumento a livello nazionale, 47%. Non stupisce quindi che in generale, le aziende private che offrono questo tipo di servizio, e il personale infermieristico indipendente, abbiano registrato una marcata progressione, maggiore rispetto alle aziende pubbliche. Per queste ultime sono pure calate le prestazioni di semplice aiuto (pulizia dell’appartamento, pasti, servizi di compagnia e semplici gesti sanitari) rispetto al 2016 (-1,1%), mentre per quelle private sono cresciute dell’11,4%. E queste hanno pure la media di ore per paziente più alta, 113 (51 le pubbliche).   
Sul fronte case anziani, invece, nel 2017, 150mila persone sono state ricoverate in un istituto per anziani, il 15% solo temporaneamente. I costi totali sono lievitati a 10,1 miliardi di franchi ( 2,6% rispetto al 2016), poco più di 9mila franchi al mese per anziano, secondo la statistica dell’Ufficio federale. Le giornate di ricovero sono aumentate di poco, neanche dell’uno per cento e il tasso di ricovero degli over 80 è in leggera diminuzione rispetto al 2016. I valori più alti si riferiscono ai cantoni orientali e della Svizzera centrale, dove più di un quarto degli ottantenni vive stabilmente in un istituto.  
In tutta la Svizzera sono 95.883 i posti disponibili nei 1.561 istituti della terza età. Calcolati su mille abitanti sono scesi, ad eccezione di alcuni cantoni, Ticino, Svitto, Nidwaldo, Basilea, Appenzello Interno, Vaud e Ginevra.
25.11.2018


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