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Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale: andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, dicembre 2018
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Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, novembre 2018
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07.12.2018
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NUMERI di Loretta Napoleoni
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Le mine vaganti
dei mercati finanziari
Loretta Napoleoni


Sui mercati finanziari da un paio di settimane girano le previsioni sul 2019. Il consenso è che sarà un anno caotico e di altissima volatilità. I motivi possono essere riassunti in alcuni punti. Vediamoli.
I responsabili delle decisioni globali sono così consumati dalle crisi contingenti, a causa dell’assenza di una leadership mondiale, da ignorare i germi di quelle strutturali future. E questo spiega perché il prognostico per istituzioni come l’Organizzazione mondiale del commercio è negativo.
Washington e Pechino sono in rotta di collisione da diversi mesi. Il presidente Trump ha optato per un approccio conflittuale che porterà maggiore discordia  in settori chiave come la tecnologia, l’economia e la sicurezza. In primavera ci si aspetta la vittoria elettorale degli euroscettici di destra e di sinistra nelle elezioni del parlamento europeo. Mentre in passato costoro hanno ottenuto voti puntando il dito sui problemi interni di Bruxelles, nel 2019 il mantra sarà ignorare le regole dell’Ue. L’influenza senza precedenti di questi nuovi partiti minerà la capacità dell'Europa di funzionare correttamente.  
Il 2019 sarà un anno caotico anche per la politica interna degli Stati Uniti. Sebbene poche sono le probabilità che Trump venga messo sotto accusa, la volatilità della politica interna sarà eccezionalmente alta.
Secondo molti quest’anno assisteremo ad una contrazione del capitale finanziario e umano disponibile per guidare lo sviluppo tecnologico a causa di tre fattori: i problemi di sicurezza che spingono gli stati a ridurre l’interazione con fornitori stranieri; problemi di privacy che costringono i governi a regolamentare più strettamentel'utilizzo dei dati dei loro cittadini; preoccupazioni economiche che convinceranno i governi ad erigere barriere per proteggere la loro tecnologia.
Alcuni aspetti del trumpismo, ad esempio l’idea che gli Usa non hanno la responsabilità di proteggere l’ordine mondiale, continueranno a dilagare. Il numero di leader che appoggiano questo cambiamento crescerà. Ciò avrà un effetto sempre più dirompente, e negativo, sull’ordine internazionale.
Altro potenziale elemento di destabilizzazione nel 2019 sono le elezioni in Ucraina. Putin ritiene che la Russia dovrebbe avere voce in capitolo sul futuro di Kiev. Ma ciò costituirà un problema nelle elezioni presidenziali di marzo e nel successivo scrutinio parlamentare, in cui l'interferenza russa - se sostenere o minare determinati candidati - è certa. C’è solo da sperare che gran parte di queste previsioni siano sbagliate!
13-01-2019 01:00
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