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LE PAROLE di Franco Zantonelli
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Il Piano B italiano
senza canone Rai
Franco Zantonelli


A Roma si dice "che ce vò". Che ce vò a cancellare il canone Rai, come ha proposto il Segretario del Pd, Matteo Renzi, inaugurando una sua "No Billag", non sappiamo quanto ispirata al voto del prossimo 4 marzo, in Svizzera. Per i cittadini si tratterebbe di un risparmio di 100 euro l’anno. 100 euro che sanno tanto di "paghetta". Proprio come era stato per gli 80 euro di qualche tempo fa.
Ma abolendo il canone si abolisce anche la Rai, come prevede l’iniziativa "No Billag", per la Ssr? Per niente. Tra l’altro, in Spagna e Olanda esiste, già, un sistema analogo. Le reti pubbliche, nel progetto renziano, verrebbero finanziate, in parte, dallo Stato, in parte sottraendo pubblicità ai privati, prevalentemente a Berlusconi. Che non a caso si è infuriato. Eccolo qui un abbozzo di piano B, che poteva essere preso in considerazione da chi, ora, teme che il 4 marzo decreti la fine della Ssr. Che ce vò!

In Italia il pirotecnico Movimento 5 stelle ha deciso di sanzionare, con una multa di 100mila euro, i propri deputati che, nel corso della prossima legislatura, dovessero cambiare casacca. Abbiamo provato ad immaginare cosa sarebbe costato, ad "un itinerante" come Cleto Ferrari, così l’ha definito La Regione, il suo peregrinare da un partito all’altro, nel caso in cui ad ogni cambiamento avesse dovuto sborsare 100mila euro.
Prima socialista, poi leghista, quindi indipendente, da fine 2017 udc. Mancano i verdi, l’Mps, i comunisti, il Ppd e i liberali e tocchiamo il milione di euro. Quasi un milione e 200 mila franchi, al cambio attuale. Ma, per rincorrere un ideale politico, c’è chi si è sottoposto a ben altri sacrifici. "È vero, non è il primo cambiamento, ma vi assicuro che è stato ponderato", ha ammesso, candidamente, Cleto Ferrari.

Diavolo di un Constantin! Per ridare smalto al suo Sion, che quest’anno rischia la retrocessione, ha pensato bene di obbligare i calciatori ad un corso di sopravvivenza, in un centro di addestramento del Gign, il reparto anti-terrorismo della Gendarmeria francese. Neanche a Tramezzani, lui pure passato brevemente da Sion, senza peraltro lasciare rimpianti, sarebbe venuta un’idea del genere.
Tramezzani che, lo scorso anno, quando allenava il Lugano, portò per punizione la squadra, all’alba, in una fabbrica. Fatto sta che, lo scorso weekend, mentre Constantin assisteva al derby Ambri-Lugano, i suoi calciatori si rotolavano nel fango, nei pressi di Montpellier, agli ordini di sergenti di ferro della specie più dura. Gente che, per un minuto di ritardo, ti obbliga a 20 flessioni. Il tutto per la modica spesa di 45mila franchi.
14-01-2018 01:00

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