Altri articoli
di 0
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
IL DOSSIER

Economia
in ostaggio
di "Prima i nostri"
GRANDANGOLO

La bestiale estate
del sovranismo
L'INCHIESTA

"La Svizzera annetta
Campione d'Italia"
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Nell'era degli ebook
i libri vanno a ruba
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
L'"altalena" della lira
nella crisi della Turchia
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Mosaici di guerra
dalla postazione Judy
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Lampi di guerra
e fulmini su Trump
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
La razza è un concetto
inventato della politica
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Orchi e melodrammi
non scaldano Cennes
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
La dieta dei cittadini
interessa i governanti
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Resta solamente
una sottile speranza
LE INTERVISTE

I protagonisti
della cronaca

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
21.08.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, luglio e secondo trimestre 2018
21.08.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, luglio e secondo trimestre 2018
16.08.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, luglio 2018
10.08.2018
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da venerdì 10 agosto 2018 alle ore 11.00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
03.08.2018
Pubblicato il nuovo sito tematico dell'Ufficio di Consulenza tecnica e dei lavori sussidiati [www.ti.ch/consulenza-tecnica]
18.07.2018
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, secondo trimestre 2018
18.07.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, giugno 2018
09.07.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da lunedì 9 luglio 2018 alle ore 13.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
28.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Movimento naturale della popolazione, Ticino, 2017
22.06.2018
L'Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche ha pubblicato la lista delle commesse del Cantone aggiudicate a invito o incarico diretto con importi superiori a fr. 5000.– [www.ti.ch/commesse]

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

GLI SCENARI di Luigi Bonanate
Immagini articolo
Il missile ipersonico
per una veloce guerra
Luigi Bonanate


Quando, a metà degli anni Ottanta del secolo scorso, gli Stati Uniti inventarono lo "scudo spaziale" che doveva renderli invulnerabili alle minacce sovietiche, Michail Sergeevic Gorbaciov capì che la corsa agli armamenti era finita: l’Urss non era in grado di affrontare il costo di quelle "guerre stellari", che dovevano sfondare lo scudo. Ne discese la saggia decisione di ritirarsi dalla competizione. Così, il trattato Inf, firmato l’8 dicembre 1987, apriva la breccia che avrebbe fatto cadere il Muro di Berlino e sgretolare l’impero sovietico.
Forse siamo ora da capo. Stanno circolando stupefacenti notizie relative ai nuovi straordinari avanzamenti nella ricerca scientifica militare. Già l’anno scorso Vladimir Putin aveva annunciato la costruzione di un "Invincibile", un missile ipersonico capace di volare a velocità che andrebbero (il condizionale è d’obbligo) dai 12.000 ai 30.000 km all’ora! Un missile evidentemente irrefrenabile: se si pensa che la circonferenza del pianeta-terra è di 40.000 km, si capisce che in poco più di un’ora un bombardamento del genere potrebbe colpire qualsiasi parte della terra prima di aver fatto un solo giro. Vero o falso (o esagerato) che tutto ciò sia, resta il fatto che ora la Cina ha annunciato di aver fatto un lancio sperimentale di tale missile - un’arma "assoluta", è stata definita dall’Accademia cinese delle scienze - e che il tentativo è perfettamente riuscito.
È difficile immaginare che cosa potrebbe succedere in una guerra combattuta con tali armi. Neppure la fantasia più sfrenata può pensarne un uso sensato: soltanto l’autodistruzione del mondo potrebbe rientrare nel mirino di chi scatenasse un attacco del genere. Tanto più che naturalmente queste notizie sono giunte fino a Donald Trump, al quale sono suonate come musica per le sue oecchie. E così ha appena ordinato la creazione di un sesto settore delle forze armate americane: accanto a esercito di terra, marina, marines, guarda-coste e aeronautica, esisterà d’ora in poi una "space force", dedicata a quella che potremmo chiamare una militarizzazione dello spazio, intesa a recuperare il grave (pare) ritardo della forza di dissuasione Usa.
Sono dunque tre, i grandi protagonisti della rinata corsa agli armamenti, e non più due come in passato: ciò la rende più difficile da controllare e più pericolosa. Ma una domanda sorge spontanea: com’è possibile che lo stato che spende di più al mondo in armamenti (gli Usa, con il 35%, ossa 610 miliardi di dollari all’anno) sia oggi sotto schiaffo di Cina, che spende un terzo, e Russia, che spende il 10%, e si ritrovi sguarnito e arretrato nel campo dell’organizzazione e dell’innovazione strategico-militare? E più in generale, a che cosa credono, i responsabili di tutte queste spese, che le loro armi "supersoniche" possano servire? A difendersi da chi, e perché? Stanno immaginando una prossima guerra (che sarebbe, più o meno l’"ultima" della storia), oppure stanno sviluppando un volgare e stupido gioco al massacro mediatico? Con tutti i problemi che al mondo ci sono forse avrebbero potuto e potrebbero spendere un po’ meglio i loro risparmi.
19-08-2018 01:00

I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Genova:
le esequie
e le polemiche

Austria:
la ministra
si sposa
e invita Putin