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15.11.2017
Comunicazione di prassi cantonale concernente le deduzioni di spese professionali particolari degli espatriati domiciliati nel Canton Ticino
08.11.2017
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da mercoledì 8 novembre 2017 alle ore 10.00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
07.11.2017
I dati del censimento annuale dei rifiuti sono ora consultabili in modo interattivo anche sul portale dell'Osservatorio Ambientale della Svizzera Italiana [www.ti.ch/oasi]
30.10.2017
Pubblicato nuovo formulario per la compilazione elettronica della dichiarazione dei redditi 2017 dei Patriziati, con la funzione di somma automatica
24.10.2017
Aggiornato il sito tematico del Parco del Piano di Magadino [www.ti.ch/ppdm]
19.10.2017
Pubblicati i dati del traffico sulla rete stradale in Ticino nel 2016 [www.ti.ch/conteggi]
19.10.2017
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, settembre 2017
18.10.2017
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da mercoledì 18 ottobre 2017 alle ore 12.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.

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DIARIO di Giuseppe Zois
Immagini articolo
I "Paradise Papers"
dei soliti insaziabili
Giuseppe Zois


Caro Diario,un uragano tira l’altro. Prima i molestatori del cinema, poi quelli della politica, adesso è la finanza nell’occhio del ciclone. È una catena che, anello dopo anello, si allunga con inquietanti domande sul continuo sfilacciarsi del senso etico (?) di persone che a vario titolo dominano la scena del mondo. Ancora e sempre donne e uomini dello spettacolo, della politica, della finanza. Copione immutabile. Hanno chiamato "Paradise Papers" quello che è diventato subito un inferno globale, con gironi a perdita d’occhio e una sterminata moltitudine di protagonisti. Per ora si conoscono solo quelli in prima fila, i più noti, dalla regina Elisabetta d’Inghilterra a quella di Giordania, Rania; da rockstar come Madonna e Bono degli U2 a Hamilton, dominatore della Formula Uno.
DALLE BERMUDA si è alzato un Everest di carta, alto 13,4 milioni di documenti imbarazzanti e subito infanganti. Cifre colossali per investimenti che hanno in orrore la luce del sole e preferiscono l’oscurità. Chiodo fisso: guadagnare tanto, guadagnare di più, evadendo al massimo le tasse. I venti della bufera scuotono le mura dei palazzi del potere, dal Cremlino alla Casa Bianca e dintorni. Un vortice di nomi: finanzieri, compagnie, società, personaggi che muovono miliardi come letti di foglie secche che cadono dagli alberi in autunno. Da dove viene e che percorsi segue l’imponente flusso di denaro che è perfino riduttivo paragonare a un iceberg? La fuga di notizie riuscirà a dare le misure anche solo approssimative di questa massa oscura? In ogni modo, a prescindere dalla quantità di denaro "convogliato" in queste fruttifere miniere, è già scesa una colata lavica di fango e discredito per i nomi di chi ha investito (o dato da investire) con modalità evasive ingenti patrimoni di liquidità all’estero invece che nei rispettivi Paesi e possibilmente nella trasparenza. Sobrietà di facciata, poi ecco il lato B, eterni Giano bifronte.
TUTTO CAMBIA perché nulla gattopardescamente cambi, con gli insaziabili accaparratori seduti a un tavolo d’oro, e 800 milioni di persone affamate sulla terra. Di sicuro la comunicazione è diventata un devastante tsunami e questo "Paradise Papers" sta a dimostrarlo. Farla franca, oggi, è ormai un’impresa più ardua delle leggendarie 12 fatiche d’Ercole. Di fronte a tanta ingordigia e voracità, c’è da chiedersi come sia possibile tacitare la coscienza. Il nuovo scandalo, con la chilometrica lista nera di nomi e di miliardi in ballo, apre uno squarcio di luce nell’eterno olimpo di ricchi sempre più ricchi, che escogitano sistemi per non sentirsi neppure colpevoli. E infatti si è messo subito in evidenza che le prime rivelazioni di "Paradise Papers", pur deflagranti per clamore mediatico, "non paiono prefigurare alcun tipo di violazione giuridica". Evviva. Intanto, ma è un dettaglio trascurabile, i poveri sono il 10,7% della popolazione mondiale. La famiglia più grande dell’umanità.
12-11-2017 01:00

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