Altri articoli
di 0
IL DOSSIER

Economia
in ostaggio
di "Prima i nostri"
GRANDANGOLO

Quando lo Stato
diventa mamma
L'INCHIESTA

Calano i morosi
delle Casse malati
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

L'anziano digitale
stimola la produttività
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Il protezionismo,
retorica della paura
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Mosaici di guerra
dalla postazione Judy
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Lampi di guerra
e fulmini su Trump
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Orchi e melodrammi
non scaldano Cennes
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
La razza è un concetto
inventato della politica
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
L'amore d'antan
nel "Regality show"
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Resta solamente
una sottile speranza
LE INTERVISTE

I protagonisti
della cronaca

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
16.05.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta del 28 maggio 2018.
15.05.2018
Pubblicato un nuovo rapporto sullo sviluppo territoriale: "Nuove geografie della logistica nel Cantone Ticino" [www.ti.ch/ostti]
27.04.2018
Avvio della consultazione del Progetto di risanamento fonico delle strade cantonali e comunali del Bellinzonese e Locarnese-Vallemaggia
27.04.2018
Avvio della consultazione del Progetto di risanamento fonico delle strade cantonali e comunali della Riviera e Valli
25.04.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 7 maggio prossimo
18.04.2018
Pubblicato il nuovo sito tematico "Mobilità ciclabile" della Sezione della mobilità [www.ti.ch/bici]
17.04.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, marzo 2018
10.04.2018
Pubblicato il rendiconto 2017 del Consiglio della magistratura
05.04.2018
Tiro obbligatorio 2018
22.03.2018
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale: andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, marzo 2018

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

DIARIO di Giuseppe Zois
Immagini articolo
La lieta sorpresa
di "Lazzaro felice"
Giuseppe Zois


Caro Diario,&softReturn;è una buona notizia quella che è rimbalzata dal Festival di Cannes grazie alla pellicola della regista Alice Rohrwacher con il suo "Lazzaro felice". Questo film porta gli spettatori in un mondo di fiaba e non a caso la Rohrwacher ha voluto fare riferimento e rendere omaggio a Olmi, tessitore di positività. La regista si è pubblicamente rammaricata di non aver potuto mostrare il suo viaggio in un mondo che ha molte affinità con "L’albero degli zoccoli", tra mezzadria, sfruttatori e sfruttati. Quando la prepotenza sembrava sopraffare gli umili, Olmi fece prevalere la speranza su quel carretto in lenta marcia verso il futuro.
IN UN’EPOCA dominata dal "complesso vetrina", in cui per essere bisogna avere, ecco la sorpresa che non ti aspetti: giunge da un rutilante palcoscenico ed è a base di parole non casuali come semplicità, candore, bontà. Tutto avvolto da un lungo incanto. C’è un riferimento dichiarato in "Lazzaro felice" ed è al cattivo lupo di Gubbio che poi tanto cattivo non era visto come andò con san Francesco. Chiara Frugoni, autorevole storica del Medio Evo, ha rivisitato per i bambini la pagina del lupo, inventando un nuovo e intrigante finale, con un ribaltamento del copione. Non è il Poverello che ammansisce il lupo, ma è il profumo di bontà che emana Francesco a compiere il sortilegio. Nella versione della Frugoni, Francesco con alcuni frati va alla ricerca del lupo. Viste vane le ricerche e fattosi buio, i frati tornano in convento, Francesco continua da solo poi cede alla stanchezza.
NELLA FREDDA NOTTE dentro il bosco sarà il lupo a trovare Francesco, ad andargli accanto, a scaldarlo, salvandolo dall’ipotermia. Questa è una santità edificante, che parte dal creato ed è intrisa di valori. Su tutti, l’umanità. Nel film della Rohrwacher si possono cogliere altri spunti e delicate venature della Frugoni, seminate con maestria in un altro splendido e olmiano libro, "Da stelle a stelle" (Laterza). Più che persone brave, servono persone buone. Come Lazzaro appunto.
CI VOGLIONO protagonisti feriali, non quelli prezzolati dei salotti televisivi, ma i costruttori pazienti e tenaci del bene che non fa notizia (questa ha il lievito della negatività), diffusori di fiducia, generosità, innocenza. Siamo sotto la spinta incalzante dei social, ormai diventati concorrenti diretti e fors’anche in vantaggio sulla più riconosciuta e presente agenzia formativa, cioè la scuola. I social hanno strada libera e possono anche far sbandare nella falsità, macchiare di fango. La scuola ha il percorso tracciato dell’istruzione e dell’educazione, perché le conoscenze da sole non bastano. Film come questo di Alice Rohrwacher testimoniano la decisiva importanza dell’intelligenza del cuore.
20-05-2018 01:00

I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Londra:
il grande giorno
è finalmente
arrivato

L'arduo tentativo
della formazione
del governo
iracheno