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STORIE di Patrizia Guenzi
Immagini articolo
"La zampata d'elefante
che elimina i rifiuti"
Patrizia Guenzi


Stanco di assistere impotente al continuo aumento di rifiuti domestici, con una moglie e tre figlie potete immaginare, Alexandre Traber, ex bancario 40enne di Orbe stritolato qualche anno fa dal burn out, ha combinato necessità e ingegno. Con l’aiuto dell’amico ingegnere Jean-Cristophe Jaques, 29 anni, inventa Olifan, un ecologico e pratico attrezzo che compatta ogni genere di spazzatura casalinga, dall’alluminio al cartone, dalla plastica agli scarti alimentari. Li riduce di un terzo. Dopo un periodo di "prova", ora Traber è pronto per il lancio di Olifan sul web. Un  nome che richiama un po’ l’elefante... "Perché funziona proprio con lo stesso principio - spiega Traber -. Immaginatevi l’impeto di una zampata di un pachiderma. In questo caso, basta spingere le due leve e la semplice forza delle nostre braccia viene moltiplicata per cinque. I rifiuti si riducono a pochi millimetri di spessore. Credetemi, in questo modo risolverete definitivamente l’antipatica questione della spazzatura di casa".
Antipatica e costosa, visto che sempre più regioni hanno la tassa sul sacco. Più produci rifiuti, più sacchi consumi e più paghi. Hai voglia saltargli sopra coi piedi per ridurli, schiacciarli con le mani o tagliarli a pezzi. Restano comunque sempre troppo voluminosi e troppo pesanti. E visto che anche in Ticino, entro il 2019, tutti i comuni dovranno introdurre la tassa sul sacco, vi conviene continuare a leggere. Con l’invenzione di Traber risparmierete pure. Costa 350 franchi Olifan. In neanche dodici mesi si ammortizza, calcolando che una famiglia di quattro persone ogni anno spende 320 franchi solo per i rifiuti casalinghi. "Un sacco di 60 litri si riduce ad uno di 17", sottolinea Traber.  
L’ex bancario di Orbe, oltre ad aver constatato quanti "scarti" di ogni tipo e dimensione produce una famiglia, s’è reso conto che sul mercato non esisteva alcun sistema meccanico che aiutava le economie domestiche a meglio organizzare la gestione dei rifiuti. "Inoltre la tassa sul sacco proprio mi innervosiva", insiste l’ex bancario. E allora si prende un paio di mesi di tempo per fare un elenco delle diverse possibili soluzioni;  coinvolge l’amico Jaques, diplomato al Politecnico federale di Losanna, e si informa su tutte le varie tappe che comporta il riciclaggio. Impara, ad esempio, che il Pet deve obbligatoriamente essere compresso in modo orizzontale perché va suddiviso per colore. "Esistevano sì degli apparecchi, ma elettrici, molto più cari, oppure concepiti per compattare un solo tipo di rifiuti - spiega Traber -. Altri ancora occupavano troppo spazio, o pesavano eccessivamente. Olifan pesa soltanto 7 chili, chiunque lo può alzare e spostare dove vuole".
Grazie ad un’operazione di finanziamento partecipativo lanciata la scorsa primavera, Traber ha raccolto i fondi necessari per realizzare venti prototipi di Olifan, oltre 26mila franchi. "Il nostro obiettivo era arrivare a 20mila - confida -. Meglio così. I venti apparecchi li abbiamo già testati, a turno, grazie alla disponibilità di una quarantina di famiglie".
Ora è tutto pronto per lanciarsi sul mercato. "Devo avere almeno duecento ordinazioni da presentare all’investitore, così da poter partire con la produzione vera e propria", dice Traber che spera di iniziare a commercializzare il suo apparecchio entro il primo semestre dell’anno prosimo. Ma gli servono duecento clienti che su www.was-e.com gli dimostrano fiducia.
Traber punta tutto sull’agilità e la praticità. "Volete mettere, avere Olifan in un angolo della cucina o tre-quattro contenitori diversi, uno per la plastica, un altro per la carta, il vetro e i resti di cibo, sparsi per casa - dice -. Non tutti abitano in duecento metri quadri. In realtà, non si sa mai dove piazzarli questi contenitori. Sul balcone? Sì, provate a lasciarli lì d’estate!". Insomma, serviva davvero un’idea vincente. E Traber sembra averla avuta. "Due leve, una placca e un piccolo contenitore - conclude -, per questa mini centrale di ‘frantumazione’ casalinga, e-crush. E come ecologia, economia ed efficienza".

pguenzi@caffe.ch
14-01-2018 01:00


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